Il testo toccabile di WhatsApp è comodo, ma la chat sta diventando un launcher
Numeri, date e indirizzi con la sottolineatura puntinata fanno risparmiare qualche tocco. Ma Meta potrebbe volere che tutto parta dalla chat: conviene chiedersi cosa viene letto.
Foto: Helar Lukats / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Quante volte hai copiato un numero di telefono da un messaggio di WhatsApp, hai cambiato app, l'hai incollato e hai dimenticato cosa stavi facendo? È una piccola seccatura, e WhatsApp finalmente la risolve. La soluzione è più interessante di quanto sembri, perché la chat sta diventando silenziosamente qualcos'altro.
Secondo PhoneWorld, le azioni sul testo di WhatsApp stanno arrivando per alcuni utenti Android e iOS. La funzione riconosce numeri di telefono, date, indirizzi e indirizzi email in un messaggio e li sottolinea con una linea puntinata. BetaNews descrive scorciatoie per cose come creare un evento nel calendario da un messaggio o aggiungere un numero di telefono ai contatti.
Un'altra testata, TechBytes, sostiene che il riconoscimento avvenga sul dispositivo. Dato che per ora la distribuzione raggiunge solo alcuni utenti, potresti non vedere ancora le linee puntinate.
Il piccolo passo avanti è reale
Buona parte di ciò che facciamo su WhatsApp è logistica: «ci vediamo alle 7», «ecco l'indirizzo», «chiamami a questo numero». L'informazione è già nella chat, e la fatica sta nel portarla dove serve. Trasformare quel testo in un tocco è il tipo di cambiamento che nessuno festeggia e che tutti finiscono per usare senza pensarci. Crediamo che dopo una settimana sembrerà ovvio e la vecchia routine del copia e incolla ti parrà sciocca.
Il testo toccabile non è affatto un'idea nuova sugli smartphone. Quello che conta qui, secondo noi, è che ora vive dentro la conversazione stessa di WhatsApp.
Ma la chat sta diventando un launcher
Guardala dal punto di vista di Meta. Un messaggio era una cosa da leggere. Ora alcune sue parti sono pulsanti. Una data può diventare un evento del calendario, un numero può diventare un contatto. È così che funziona un launcher di app, e la chat comincia ad assomigliare a una schermata Home. Sarebbe un passo logico per un servizio che ospita già pulsanti per le aziende e risposte rapide, come documentano per gli account business fornitori come Infobip.
Questa è la nostra interpretazione, non qualcosa che Meta ha dichiarato. Ma la direzione sembra plausibile: più azioni vivono dentro la conversazione, meno motivi hai per uscirne. È comodo per te, e comodissimo per la piattaforma che ospita la conversazione.
La domanda da farsi è cosa viene toccato
I resoconti che abbiamo visto dicono che il riconoscimento avviene sul dispositivo, ed è la scelta di progetto giusta. Le chat di WhatsApp contengono i testi più personali che la maggior parte di noi scrive, e una funzione che passa in rassegna i messaggi alla ricerca di schemi merita attenzione, anche se il lavoro è locale.
Ciò che da quei resoconti non si capisce è quanto viene archiviato, se qualche informazione sulle azioni toccate lascia lo smartphone e se si può disattivare la funzione. Sono le tre domande a cui Meta dovrebbe rispondere con chiarezza. Fino ad allora, «sul dispositivo» è una promessa da verificare, non una garanzia da dare per scontata.
Il nostro verdetto: benvenute le linee puntinate, ma occhio al prossimo passo
Le linee puntinate risolvono un fastidio reale, e un'implementazione solo locale è il modo meno invasivo di farlo. Ma consideralo un segnale più che una funzione isolata. Se ti sta a cuore la privacy, controlla le impostazioni quando la novità arriva da te, guarda quali autorizzazioni chiedono le scorciatoie quando le tocchi e concedi solo ciò che usi davvero. E tieni d'occhio cosa Meta aggiungerà alla chat, perché la domanda interessante non è se si possa toccare un numero di telefono. È cos'altro l'app deciderà di riconoscere.
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