La patch per il jailbreak di MIE: la sicurezza hardware guadagna tempo, non immunità
Un jailbreak ha aggirato la protezione di memoria di Apple e quasi tutti i bug sono stati corretti. L'hardware alza il costo degli attacchi, ma aggiornare subito resta la difesa migliore.
Foto: Kyu3a / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Un iPhone con cinque anni di lavoro sulla sicurezza a livello di silicio alle spalle è davvero impossibile da jailbreakare? La recente dimostrazione di Calif ha risposto di no. Non perché Apple abbia fallito, ma perché non è mai stata una promessa che qualcuno potesse mantenere.
I ricercatori dell'azienda di sicurezza Calif hanno mostrato alla conferenza Hexacon di Parigi di poter eseguire una catena di exploit e fare il jailbreak a un iPhone 18 Pro con iOS 27.0.1. Secondo itnews, il jailbreak è sopravvissuto a un riavvio e la catena ha superato Memory Integrity Enforcement (MIE), la protezione hardware che Apple ha introdotto con i chip A19. Una settimana dopo, Calif avrebbe fatto il jailbreak al nuovo iPhone Duo il giorno del lancio, il 23 ottobre, con iOS 27.1, tramite Signal e iMessage.
Apple ha rilasciato iOS 27.2 il 26 ottobre. Stefan Esser, ricercatore di Calif, ha dichiarato che l'aggiornamento chiude la maggior parte delle falle coinvolte, e Apple ha riconosciuto il lavoro dell'azienda. Calif non ha pubblicato dettagli tecnici e non ha collegato il proprio lavoro ad alcun fornitore di spyware.
L'hardware alza il prezzo, ma non cancella il conto
Apple descrive MIE come il risultato di mezzo decennio di progettazione, che unisce il silicio Apple alla sicurezza del sistema operativo per una protezione della memoria sempre attiva. Ci crediamo. È probabilmente il tentativo più ambizioso del settore di rendere costoso sfruttare un'intera classe di bug.
Ma «costoso» non vuol dire «impossibile». Calif ce l'ha fatta, e la via di consegna riportata, messaggi inviati tramite app, richiama FORCEDENTRY, l'exploit zero-click del 2021 con cui Citizen Lab ha colto in flagrante Pegasus di NSO Group. A nostro avviso, la porta d'ingresso da tenere d'occhio è sempre la stessa.
C'è anche un dettaglio scomodo. Calif aveva già detto che Claude Mythos Preview di Anthropic l'ha aiutata a costruire in meno di una settimana un exploit del kernel di macOS contro MIE sul chip M5 di Apple, come riferisce itnews citando Decrypt. È un'affermazione dei ricercatori, non qualcosa che possiamo verificare. Indica comunque una tendenza: difese costruite in anni possono essere messe alla prova in pochi giorni. Le note di iOS 27.2 attribuiscono tre correzioni ad Anthropic Research e quattro a OpenAI, quindi chi difende usa gli stessi strumenti.
La buona notizia è la velocità, la cattiva è la pila di bug
Va riconosciuto il merito ad Apple. La maggior parte dei bug della catena è chiusa per chi installa l'aggiornamento, e Apple ha dichiarato che nessuna delle 163 vulnerabilità corrette in iOS 27.2 risulta sfruttata. (CNET conta 141 bug e problemi di sicurezza, quindi il totale esatto varia a seconda della fonte.) CNET osserva inoltre che si tratta di un numero di correzioni insolitamente alto rispetto agli ultimi anni, anche se Apple non ne ha spiegato il motivo.
Questo volume ha due letture. È rassicurante che i bug vengano trovati e chiusi. Ma ricorda anche quanto codice si nasconde dietro la serratura.
Per i dispositivi più vecchi il quadro è meno lusinghiero. Solo ora Apple ha esteso ad iPhone XS, XS Max e XR, con iOS 18.7.11, la correzione di una falla sfruttata in CoreGraphics, la CVE-2026-86950, quattro settimane dopo aver aggiornato i modelli più recenti. Apple ha detto che la falla potrebbe essere stata sfruttata in «un attacco estremamente sofisticato contro persone specifiche». Quei telefoni del 2018 hanno aspettato un mese. A nostro avviso, il vero divario è questo: non tra hardware e software, ma tra i telefoni che ricevono le patch per primi e quelli che le ricevono tardi.
La serratura migliore è quella che installi davvero
Aggiorna subito a iOS 27.2 (Impostazioni > Generali > Aggiornamento software). La maggior parte dei lettori non è bersaglio di una campagna sofisticata, ma una dimostrazione pubblica è proprio il momento in cui gli imitatori iniziano a farsi avanti. Se hai un iPhone XS o XR, installa iOS 18.7.11 e chiediti per quanto tempo vuoi continuare ad affidarti a un telefono che riceve le correzioni per ultimo.
E togliti dalla testa l'idea che una serratura sia definitiva. MIE è una buona scommessa, non una garanzia. La migliore funzione di sicurezza del tuo iPhone resta quella che installi il giorno in cui arriva.
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