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Redazione Mobilsfera
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Galaxy Buds On: una scommessa intelligente, ma solo se Samsung li prezza per il mondo

I primi auricolari open-ear con clip di Samsung rispondono a un problema reale: la fatica degli auricolari in-ear. Conta un lancio globale, senza il prezzo premium coreano.

Pubblicato
26 ottobre 2026
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Foto: Dinkun Chen / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Vuoi davvero chiudere i condotti uditivi per otto ore al giorno solo per ascoltare un podcast? Samsung sembra aver deciso di no, ed è la cosa più interessante dei Galaxy Buds On, i primi auricolari open-ear con clip dell'azienda.

Ecco cosa sappiamo. I Buds On arrivano in Corea del Sud il 27 ottobre a 299.000 KRW, che Android Authority converte in circa 226 dollari. Sono disponibili solo in nero. Usano un archetto in lega a memoria di forma, altoparlanti TwinBoost, riduzione della dispersione sonora ed extra di Galaxy AI come i gesti della testa e i memo vocali rapidi. Samsung non ha annunciato nulla fuori dalla Corea, ma alcuni rivenditori europei li hanno già messi in lista.

L'open-ear è l'idea giusta, e Samsung è in ritardo più che fuori strada

L'argomento è semplice e, a nostro avviso, valido. Il Kyunghyang Shinmun riferisce che, secondo Samsung, il design riduce la fatica con l'uso prolungato e lascia sentire i suoni dell'ambiente in modo naturale. Si adatta alla vita reale: camminare vicino al traffico, lavorare in un open space o correre senza perdere di vista ciò che accade intorno.

Samsung merita credito per la franchezza sui compromessi. I suoi stessi materiali ammettono che parte del suono può disperdersi a seconda di volume, forma dell'orecchio e rumore ambientale, e che può essere più evidente nei luoghi silenziosi. È il limite onesto del formato. Gli auricolari open-ear non sostituiscono quelli con cancellazione del rumore su un aereo. Sono un secondo paio per un altro compito. Pensiamo che Samsung dovrebbe venderli così.

Un dettaglio che ci piace: secondo SamMobile, i Buds On funzionano con le custodie di ricarica dei Galaxy Buds 4 e Galaxy Buds 4 Pro. È un tocco piccolo, ma suggerisce che Samsung voglia farne parte della famiglia, non un esperimento isolato.

Il prezzo è la vera caratteristica, e la cifra coreana non è amichevole

299.000 KRW non sono pochi. Anche la stampa coreana ha definito il prezzo piuttosto alto. Per una categoria il cui fascino principale è essere "facile, informale, sempre addosso", 226 dollari sono tanti, soprattutto perché l'esperienza dipende da comfort e suono, che non si giudicano da una scheda tecnica. Le funzioni Galaxy AI richiedono inoltre un dispositivo Galaxy compatibile, il che restringe ancora il pubblico.

Le indiscrezioni europee sono moderatamente incoraggianti. Secondo il resoconto di SammyGuru, alcuni rivenditori svizzeri li elencherebbero a 179-199 CHF IVA inclusa, indicando una possibile uscita nella prima metà di dicembre. Sono schede di negozi, non annunci di Samsung, e date e prezzi potrebbero cambiare. Un prezzo vicino a quello coreano, una volta contate le tasse, sarebbe comunque un buon segnale.

Gli Stati Uniti restano un'incognita. Sammy Fans dice che il lancio americano non è confermato e indica circa 199 dollari come plausibili, definendoli esplicitamente una speculazione. Noi vedremmo quella cifra come un desiderio, non come una previsione.

Cosa fare: aspetta il prezzo di dicembre prima di decidere

Se sei in Corea puoi comprarli subito, e chi acquista entro il 30 novembre riceve due coupon del 30% per gli accessori Galaxy Buds. Tutti gli altri dovrebbero aspettare. Un prodotto senza data internazionale confermata, con una forbice di prezzo trapelata e con comfort e suono che non possiamo ancora giudicare non vale l'importazione a prezzo maggiorato.

Il nostro verdetto: il concetto è una scommessa intelligente, e Samsung ha ragione a pensare che molti vogliano sentire il mondo mentre ascoltano. Ma la scommessa paga solo se i Buds On arriveranno in più di un Paese a un prezzo da normale accessorio Galaxy. Un lancio globale intorno al prezzo svizzero li renderebbe un'alternativa credibile agli in-ear. Un debutto prima in Corea, con un premium all'estero, trasformerebbe una buona idea in un gadget di nicchia.

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