Quando il mirino del Pixel 11 mente, Google deve più del silenzio
Un bug che cancella i soggetti in movimento dai video salvati è peggio di un crash, perché lo scopri solo a momento ormai perso. Google dovrebbe assumersene la responsabilità, in fretta.
Immagine generata con l'IA
Preferiresti che il telefono si bloccasse a metà registrazione o che salvasse in silenzio qualcosa di diverso da ciò che hai inquadrato? Un crash è fastidioso: lo vedi, imprechi e riparti a registrare. Il secondo difetto è quello che ti costa il momento, perché lo scopri solo riguardando il filmato, e a quel punto il bambino ha già tagliato il traguardo.
È lo scenario scomodo del bug video del Pixel 11. Android Authority riferisce che un possessore di Pixel 11 su Reddit ha seguito un pedone con zoom 18x, in 4K a 60 fps e con la stabilizzazione predefinita. La persona restava visibile nell'anteprima, ma il video salvato aveva un'inquadratura diversa e il pedone manca in alcune parti. Lo stesso utente segnala il problema anche con auto in movimento. Google non ha ancora risposto alla richiesta di commento della testata.
Un guasto silenzioso è peggio di uno rumoroso
Secondo noi la gerarchia di gravità qui non è in discussione. Un crash ti dà un segnale. Questo bug lo toglie: il mirino, l'unica cosa di cui ci si fida mentre si registra, continua a dirti che l'inquadratura va bene. Chi zooma su figli, animali o una partita dagli spalti è il più esposto, ed è anche chi ha meno probabilità di fermarsi a controllare un video nel bel mezzo dell'azione.
Serve un po' di cautela, e vogliamo essere chiari. Una sola clip su Reddit non dice quanti Pixel 11 siano coinvolti. Android Authority parla di stabilizzazione e cambio di obiettivo come sospetti, ma nessuno dei due è confermato come causa. Si tratta di un insieme di segnalazioni degli utenti, non di un difetto confermato. Chi sostiene che il Pixel 11 sia difettoso nel video si porta avanti rispetto alle prove.
Il vero problema è la storia
Ciò che trasforma una curiosità in un problema per Google è lo storico. Secondo lo stesso articolo, lamentele simili risalgono al Pixel 6 Pro, con uno scarto su un Pixel 8 Pro a 5x, un possessore di Pixel 9 Pro che perdeva aerei ed elicotteri e una dimostrazione recente su un Pixel 9 Pro XL. Android Authority ha visto una versione più lieve dell'effetto anche sul proprio Pixel 9 Pro XL, mentre un Galaxy S26 FE a 10x non ha mostrato uno scarto paragonabile. Un solo telefono di controllo prova poco, ma suggerisce che non tutti i video con zoom si comportino così.
A nostro avviso, questo è ciò che Google non può liquidare. Se un difetto compare su più generazioni e nel forum di supporto di Google ci sono discussioni che lo descrivono, smette di sembrare un caso limite raro e comincia a sembrare una debolezza nota. La soluzione alternativa riferita, cambiare o disattivare la stabilizzazione, ha aiutato alcuni utenti ma non tutti. Costa inoltre fluidità nei filmati a mano libera. Un rimedio che scambia un difetto con un altro non è una soluzione.
Google ha già riconosciuto bug video, quindi può farlo ancora
Il Pixel 11 ha già avuto un periodo difficile con i video. Forbes ha riferito a fine agosto che i possessori di Pixel 11 Pro sentivano crepitii nell'audio dei video 4K a 60 fps, e che Google aveva detto che la correzione dell'app Fotocamera era a settimane di distanza. È un precedente utile, perché dimostra che Google può riconoscere pubblicamente un problema video. Mostra però anche il limite di questo approccio: una correzione che arriva tra settimane non aiuta con registrazioni che non si possono rifare.
Ecco dunque cosa chiediamo a Google. Primo, riconoscere la segnalazione e dire se riesce a riprodurla. Secondo, indicare ai possessori quale impostazione di stabilizzazione sia la più sicura nel frattempo, invece di lasciare che lo scoprano a colpi di crowdsourcing su Reddit. Terzo, inserire una riga chiara nelle note di rilascio quando arriva la correzione. Le note delle beta di Google possono essere scarne, quindi non diamo per scontato che accada spontaneamente.
Cosa fare nel frattempo
Se giri video con zoom di soggetti in movimento con un Pixel, registra una breve clip di prova e riguardala prima del momento vero. Bastano trenta secondi ed è l'unico controllo affidabile disponibile ora. Non correremmo al centro assistenza: le cause sospettate finora, stabilizzazione e cambio di obiettivo, riguardano il software, anche se nessuna è confermata.
Il nostro verdetto: probabilmente non è un motivo per evitare il Pixel 11, ma è un motivo per pretendere di più da Google. La fotocamera è l'ambito in cui ai possessori di Pixel si dice di fidarsi del telefono. Quando mirino e file non coincidono, a essere in gioco è quella fiducia, e un riconoscimento tempestivo e onesto costerebbe a Google molto meno che lasciare gli utenti a tirare a indovinare.
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